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La programmazione per il triennio 2012 - 2014
Per l’aggiornamento del modello ETIM si sono declinati i seguenti punti che ne definiscono il funzionamento e la configurazione:
Target: Minori e famiglie in situazione di multiproblematicità anche senza la presenza di un decreto del Tribunale. La definizione di multiproblematicità è data dall’intervento nella situazione di valutazione o di presa in carico di servizi di Enti diversi.
Equipe: La sede dell’èquipe è collocata presso una sede comunale, ha come Coordinatore un operatore dell’Ente Locale che:
- organizza/pianifica le agende;
- garantisce che il lavoro si svolga attraverso un massimo di due riunioni al mese con tutti gli operatori dell’Etim;
- gestisce le segnalazioni (segreteria organizzativa) verificando l'appropriatezza della richiesta pervenuta (vedi: motivo dell'invio);
- conduce e verbalizza le riunioni di equipe, cura la predisposizione della relazione finale;
- redige i Piani personalizzati secondo le schede predisposte;
- coordina la distribuzione dei casi clinici;
- facilita le relazioni interne ed esterne all’Etim;
- partecipa al tavolo Asl di coordinamento sovradistrettuale (per uniformare i processi ed i prodotti)
- Rendiconta all’ASL.
All’ èquipe partecipano:
- il Coordinatore
- almeno uno specialista della U.O. di Psichiatria della A.O. che svolga un ruolo tecnico all’interno dell’equipe e che garantisca, qualora non sia l’operatore cui compete la presa in carico, il collegamento con la UOP Ospedaliera;
- almeno uno specialista della UONPIA che garantisca, qualora non sia l’operatore cui compete la presa in carico, il collegamento con la UONPIA dell’Azienda Ospedaliera;
- uno psicologo dei Consultori familiari;
- un operatore del SERD al bisogno.
Alle AA.OO. è richiesto di designare l’operatore per l’Equipe e di autorizzarlo ad assumere gli impegni che scaturiscano dai Piani personalizzati.
Procedura operativa: Il lavoro di èquipe si avvale:
- della scheda di segnalazione con cui viene presentata la richiesta da parte del servizio inviante (la scheda specifica il motivo dell'invio secondo gli item definiti);
- del verbale dell’incontro;
- delle schede “Piano personalizzato di valutazione” e “Piano personalizzato di trattamento” appositamente predisposte, nelle quali sono specificati la tipologia di intervento, gli operatori impegnati e il tempo degli interventi.
Il lavoro si conclude con la predispone della relazione finale, redatta dagli operatori, a cura del Coordinatore.
Viene superata la logica delle ore a disposizione del progetto Etim ipotizzando invece l’impegno di tutti gli Enti partecipanti a prendere in carico, come stabilito dall’èquipe, tutti i Piani personalizzati di valutazione e di trattamento e ad attivare gli interventi conseguenti.
Terminato il processo di valutazione il caso torna in èquipe per il progetto comune relativo alla presa in carico per il trattamento; anche in questo caso verrà redatto un Piano personalizzato di trattamento condiviso che verrà monitorato, secondo le scadenze prefissate, dall’èquipe come già previsto dalle Linee guida redatte nel 2011.
Tutti gli Enti partecipanti al progetto registreranno l’attività svolta nei propri sistemi di rendicontazione delle prestazioni previsti dalle relative indicazioni normative.
Per quanto concerne i ticket e le prenotazioni delle prestazioni specialistiche si seguiranno le prassi in uso nei vari enti e verranno richiesti se dovuti.
E’ prevista la possibilità di facilitare l’accesso alle visite presso gli specialisti delle AA.OO. anche attraverso un accompagnamento dei servizi sociali.
L’ASL si incarica di monitorare, rendicontare e valutare l’intera attività dell’ETIM e di predisporre allo scopo apposita modulistica.
Processo di valutazione: A seguito del Piano personalizzato di valutazione formulato dall’èquipe il caso passa alla valutazione che di norma avviene negli ambulatori dei servizi preposti o in altri setting che debbono avere superato un iter di accreditamento.
Per ridurre il disagio alle famiglie verrà individuata una sede per ognuno dei servizi partecipanti per poterne dare chiara comunicazione agli utenti.
L’iter di valutazione previsto dai Piani che si predisporranno in èquipe avrà una priorità rispetto alla normale attività specialistica.




