Sito ufficiale del piano di zona dell'ambito territoriale di Seregno

BARLASSINA / CERIANO LAGHETTO / COGLIATE / GIUSSANO / LAZZATE / LENTATE SUL SEVESO / MEDA / MISINTO / SEREGNO / SEVESO

Azioni di sistema e obiettivi strategici > Area salute e assistenza

Area salute e assistenza

Dal territorio emergono criticità, trasversalmente riconosciute, quali la carenza di informazioni e la ridotta integrazione degli ambiti sociale e sanitario anche se, per esempio, l’attivazione del protocollo CeAD va nella direzione del superamento di tali criticità. Un importante elemento di criticità rilevato, fa riferimento alla carenza di presidio specialistico nell’età adulta.

Le modalità per affrontare tale criticità si configurano su alcune direttrici principali:

  • All'interno delle strutture sociosanitarie per persone con disabilità, possono essere previste, se il gestore ne individua il bisogno tra gli ospiti, delle ore di medico specialista (in genere psichiatra e/o fisiatra). Queste figure contribuiscono a rispondere al bisogno di reinquadramento diagnostico e di revisione di protocolli farmacologici ovvero di piani riabilitativi e costituiscono una risposta sanitaria importante.
  • E’ fondamentale la valorizzazione del ruolo del MMG. In questo senso, appaiono estremamente congruenti progettualità di Assistenza Domiciliare Programmata, che promuovono scambio informativo tra Medici di Medicina Generale e Centri Diurni per persone con Disabilità. Queste progettualità prevedono l’attivazione e la gestione dell’Assistenza Domiciliare Programmata per ospiti in regime semiresidenziale, inizialmente in un Distretto, per eventuale ampliamento, previa sperimentazione, in altri territori.
  • Il CeAD rappresenta un momento valutativo congiunto tra enti, dove è assolutamente raccomandabile che, tra gli altri, sia presente il medico che segue il caso, MMG e/o specialista, oltre che il Medico dell’ADI distrettuale. In quella sede possono essere fatte le valutazioni orientative verso la rete dei servizi nei casi di persone con disabilità ad elevata complessità gestionale.
  • La prosecuzione della sperimentazione della “piattaforma on-line per la diagnosi precoce di autismo”. Questa iniziativa, tutt’ora in corso, attivata con il progetto “Fare Rete” (DGR VIII/8549 del 3/12/2008), permette ai PdF l’identificazione di segni clinici precoci nel bambino a rischio di Sindrome Autistica.
  • Tra gli interventi dedicati alla valorizzazione della famiglia come soggetto attivo e come risorsa imprescindibile del welfare, si citano l’”Accordo Territoriale Brianza per la Conciliazione Famiglia/Lavoro”.
  • La diffusione della pratica della mutualità (gruppi AMA) promossa a favore di famiglie con  persone con disabilità sia in età evolutiva che adulta.

Si rileva la necessità di percorsi dedicati alle persone con disabilità nell’accesso alle prestazioni sanitarie. In tal senso si muovono i progetti valorizzati con un atto di intesa ASL/Aziende Ospedaliere a partire dal 2011.

 
 
 
carattere A /
A