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Azioni di sistema e obiettivi strategici > Area istruzione e formazione

Area istruzione e formazione

Un punto delicato è quello relativo ai momenti di passaggio tra i vari cicli scolastici, in particolare il momento che coincide con la fine del primo ciclo di istruzione: è di fondamentale importanza chiarire i compiti degli enti locali (Regione, Provincie e Comuni) per l’esercizio del diritto allo studio nella scuola secondaria superiore.

Il Comune, ove possibile, si pone anche in funzione di supporto all’orientamento scolare. Le opportunità formative presenti nel territorio non sempre sono adeguate al tipo di progettualità individuale attivabile così come risulta difficile individuare percorsi di collegamento tra formazione e lavoro. Complice anche il periodo economico sfavorevole, è sempre più faticoso individuare nelle realtà produttive spazi per lo sviluppo di una progettualità integrata di formazione professionale-lavoro.

Infine, è utile sottolineare la necessità di una diffusione più omogenea sul territorio di progetti e strategie educative adeguate ai bisogni formativi personali e al progetto di vita dei minori con gravi disabilità. E’ possibile rintracciare in alcuni territori esperienze di progetti e strategie educative alternative alla frequenza della scuola dell’obbligo, concordate con le famiglie con minori in situazioni di grave disabilità, come i CSE per piccoli, i Poli-materne o le soluzioni di scuola potenziata.

Sul tema dei trasporti dedicati alle persone con disabilità, a sostegno di questa complessa ed onerosa tematica, si potrebbe anche pensare all’organizzazione di pool di volontari per accompagnare le persone con disabilità verso i servizi e per il ritorno a  casa. Questa progettualità richiede la presenza di volontari per l’accompagnamento.

In questa ampia e complessa area, si rilevano le seguenti azioni innovative che vedono una forte integrazione socio sanitaria:

  • il Tavolo interistituzionale Intese Legge 104 che ha steso e monitorerà il protocollo di intesa che regolamenta i rapporti tra gli enti coinvolti nell’inserimento scolastico dell’alunno con disabilità;
  • il percorso per l’inserimento scolare dell’alunno con Sindrome autistica, che delinea le  modalità di lavoro dal momento dell’ingresso e al passaggio di ogni ordine scolastico;
  • la collaborazione, in alcuni territori, tra Istituzioni Scolastiche e Comuni, ha portato questi ultimi a fornire alle scuole un Servizio Psico-pedagogico;
  • la funzione dell’educatore comunale si configura come supporto educativo, “ad personam” che interviene nel campo delle capacità comunicative, delle relazioni sociali e dell’autonomia personale dell’alunno con disabilità;
  • la reale accessibilità, garantita anche attraverso l’eliminazione delle barriere architettoniche e l’attivazione del Servizio Trasporti per gli alunni con disabilità, per il quale si sta formalizzando un Protocollo d’Intesa per il trasporto a favore degli alunni disabili frequentanti la scuola secondaria di secondo grado
  • l’assistenza alla comunicazione delle persone con disabilità sensoriale, riconosciuta ai cittadini per tramite degli Uffici di Piano dalla Provincia di MB e regolamentato dal Protocollo d’intesa specifico.
 
 
 
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