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Area dell’accessibilità e della fruibilità
Anche la pluralità dei punti informativi sul territorio, a volte, può costituire un elemento di confusività: non sempre è facile, per l’utenza, individuare il servizio cui rivolgersi e quindi orientarsi nelle diverse modalità organizzative. La fruibilità dei trasporti pubblici pone, a volte, ancora delle criticità.
L’accessibilità all’informazione, che deve contenere indicazioni sul tipo di offerta erogata, sui requisiti di accesso, nonché sulle relative modalità di erogazione, avviene sul territorio di Monza e Brianza attraverso le funzioni degli sportelli informativi istituiti nel corso degli ultimi anni, riguardanti diverse aree quali ad esempio:
- le attività del tempo libero (Sportello tempo libero senza barriere),
- sportelli di informazione generale sulla disabilità (Informadisabili, Sportelli VAI, Sportelli handicap adulti, PUA, Sportello Assistenti Familiari),
- sportelli dedicati all’area scolastica (Centri Territoriali Risorse Handicap, Sportello DAB – Università Bicocca),
- Sportelli di consulenza legale e Sportelli di prossimità per l’Amministrazione di Sostegno, oltre che sportelli dedicati alla consulenza fiscale (Sportello persone Svantaggiate) che promuovono, in parallelo, iniziative di decentramento dell’attività informativa e di consulenza attraverso un camper attrezzato come un vero e proprio ufficio che fornisce i servizi abitualmente erogati dai front office dell’Agenzia per le Entrate.
Un primo aspetto sul quale si ritiene opportuna l’attivazione di azioni di sviluppo è quello relativo alla ricomposizione dei punti informativi della rete, valutando la possibilità di accorpare alcune funzioni all’interno di un unico luogo e di sviluppare forme di coordinamento tra gli stessi.
A fronte delle criticità espresse, le linee di sviluppo percorribili interessano in primo luogo il potenziamento degli strumenti informativi esistenti, nonché la definizione di un centro entro cui collocare risorse informative con possibilità di accesso da parte dei vari attori della rete. Tale sviluppo che, in alcuni casi, potrebbe essere effettuato attraverso la revisione e la specializzazione dei data-base esistenti (es. Anagradis).
Si pensi, ad esempio, all’ipotesi di introdurre le cartelle socio-sanitarie informatizzate.
Per la mobilità e l’accessibilità, c’è la possibilità di richiedere contributi per l’acquisto di strumenti riconducibili alla domotica attraverso la legge regionale 23/99.
Per ciò che riguarda la fruibilità del trasporto pubblico, si segnala, nell’ambito dei progetti di Welfare Aziendale, in riferimento alle realizzazione della rete territoriale per la Conciliazione Famiglia/Lavoro Monza e Brianza, l’attivazione di sperimentazioni locali di un piano di trasporto interaziendale rivolto anche a donne lavoratrici con figli disabili, interconnesso con la rete dei trasporti pubblici locali.
Tutte queste esperienze sono presenti con modalità diverse sul territorio della ASL Monza e Brianza, rispondendo a progettualità locali che possono essere a carattere sperimentale o a sistema. Le azioni di regia hanno anche la funzione di coordinare, valorizzare e mettere in collegamento tutte queste esperienze.




