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Azioni di sistema e obiettivi strategici > L’evoluzione del sistema di rappresentanza del III settore e lo sviluppo della partnership

L’evoluzione del sistema di rappresentanza del III settore e lo sviluppo della partnership

Un importante elemento sul quale si ritiene dover registrare un profondo cambiamento è rappresentato dai modi e dagli strumenti con cui si realizza la partecipazione del Terzo Settore sia al processo di rilevazione dei bisogni e di diagnosi di comunità, che allo sviluppo di una vera e propria partnership.

Due sono infatti le aree di sviluppo che sono state individuate: il sistema di rappresentanza e il passaggio da una esperienza di consultazione/collaborazione ad una partecipazione effettiva alla realizzazione del sistema di welfare mettendo in rete responsabilità, competenze e risorse.

Nella nostra Provincia, come già ricordato, è stato costituito il Forum permanente del Terzo Settore, da cui sono scaturiti importanti spunti di riflessione ed il tentativo di promuovere una partecipazione attiva da parte di molte organizzazioni (non ultima la ricerca ed il conseguente convegno relativo ai luoghi della partecipazione).

Risulta fondamentale continuare in questa direzione e facilitare la formazione di un’organizzazione autonoma dei soggetti del Terzo Settore con grande rappresentatività, attualmente non eccellente, con una conseguente difficoltà ad individuare dei luoghi di approfondimento, di analisi e di condivisione del ruolo che possono e intendono giocare nel sistema delineato dalla Legge 328/2000 e dalla L.R. 3/2008.

Tale condizione, congiuntamente ad altri aspetti strutturali della programmazione partecipata, ha determinato spesso un’intrinseca debolezza nella partecipazione dei soggetti chiamati nei diversi tavoli a rappresentare il Terzo Settore, soprattutto a livello dei singoli ambiti territoriali.

Nello scorso triennio sono stati istituiti nei diversi Ambiti i Tavoli permanenti di consultazione del Terzo Settore, che dovevano rappresentare un luogo assembleare dove costruire una visione comune sui macrosistemi inerenti la rete delle unità di offerta sociali e sociosanitarie, ma soprattutto assicurare alle realtà del Terzo Settore una reale possibilità di partecipazione allo sviluppo della rete stessa. Altro compito assegnato al tavolo era quello di organizzare la rappresentanza del Terzo Settore al Tavolo di sistema ed ai tavoli tematici. Di fatto raramente il Tavolo permanente del Terzo Settore ha svolto entrambe queste funzioni.

Gli strumenti per il governo del sistema di consultazione e partecipazione del Terzo Settore sono stati dettagliati in alcuni Ambiti territoriali. Tuttavia, esse dovranno essere riviste.

Dovremo, infatti, individuare dei livelli uniformi a livello provinciale e dei livelli specifici a livello di ambito. Entrambi questi livelli dovranno essere maggiormente attinenti al nuovo contesto sociale e più capaci di assolvere non solo ad una funzione di consultazione/collaborazione, ma anche ad una partecipazione effettiva alla realizzazione del sistema di welfare comunitario, mettendo in rete responsabilità, competenze e risorse.

Il processo di rivisitazione coinvolgerà direttamente tutti gli enti del Terzo Settore e si pone l’obiettivo di essere sempre più adeguati al contesto sociale ed ai bisogni della comunità.

Dobbiamo ricordare che il percorso di collaborazione realizzato con alcuni soggetti del Terzo Settore su specifiche progettualità, in alcuni casi ha portato gli stessi ad aderire dell’Accordo di Programma che rende esecutivi i Piani di Zona di Ambito, formalizzando così il proprio impegno alla partecipazione nella realizzazione di azioni e interventi mettendo in gioco competenze e risorse proprie.

Si tratta, tuttavia, di un percorso che va continuamente implementato e monitorato: le alleanze ed i gruppi di lavoro devono essere sempre più dinamici e flessibili, i network vanno continuamente rivalutati ed adattati agli obiettivi.

Anche tale obiettivo è coerente con le indicazioni regionali che auspicano che l’ufficio di piano diventi “imprenditore di rete”.

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